Blog con le Donne

In questo blog ci si pone dalla parte delle donne.

Qui raccoglierò articoli e scritti pubblicati nell’web sui temi della Parità nei Diritti fra donne e uomini, ma più spesso certamente sarà sulla Imparità e Disuguaglianza. Ed è questo che ancora fa dire: “Vogliamo un Paese per donne”, citando lo slogan coniato dal movimento SeNonOraQuando. 

Una piccola biblioteca si formerà un po’ alla volta – Vite idee e culture, leggi, lavoro, luoghi, realtà delle donne.

Grazie se vorrete collaborare e… come farlo?
Segnalando testi, leggendo, o commentando, oppure con riflessioni –

qualcosa ci verrà in mente,

in buona relazione pensante fra di noi,

Maddalena Casarotto

Se le nostre vite non valgono, allora ci fermiamo

Da www.ingenere.it

Un giorno senza le donne

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Se è vero, come confermano gli ultimi dati pubblicati dal centro ricerche del parlamento europeo, che la strada della parità è ancora lunga, è il momento di chiedersi come sarebbe il mondo senza il lavoro delle donne. Questo 8 marzo sono più di 40 i paesi del mondo in cui le donne faranno sciopero. Ventiquattro ore fuori dal lavoro produttivo e riproduttivo, retribuito e non retribuito. A day without a woman, lo hanno definito le americane, “se le nostre vite non valgono, allora ci fermiamo” è lo slogan con cui ha risposto Non una di meno, la rete che coordina le iniziative in Italia e che per la giornata ha predisposto un vademecum su come aderire allo sciopero e una mappa con tutti gli appuntamenti geolocalizzati su Google. Continua la lettura di Se le nostre vite non valgono, allora ci fermiamo

Legge 194: c’è una gerarchia di diritti, rispettiamola

In femministerie.wordpress.com

Legge 194: c’è una gerarchia di diritti, rispettiamola

di Michela Murgia

La decisione della Regione Lazio di indire un bando di concorso apposito per reclutare medici non obiettori al San Camillo è un atto politico di grande portata, benché di nessuna efficacia. Il risultato pratico non può che essere nullo perché nessuna regione ha il potere di revocare in forma permanente il diritto di obiezione dei medici: con la legge attuale infatti niente impedirebbe loro di dichiararsi obiettori dopo l’assunzione e questo alla Regione Lazio lo sanno benissimo. Continua la lettura di Legge 194: c’è una gerarchia di diritti, rispettiamola

2017: one billion rising Solidarietà

IL 14 FEBBRAIO 2017 TORNA IN ITALIA E NEL MONDO ONE BILLION RISING, UN MILIARDO DI VOCI CONTRO LA VIOLENZA SU DONNE E BAMBINE

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www.noidonne.org

Era il 2013 quando Eve Ensler, autrice del celebre I monologhi della vagina, lanciò in tutto il mondo una campagna rivoluzionaria, ONE BILLION RISING: il punto di partenza era la drammatica statistica per cui una donna su tre in tutto il pianeta sarà picchiata o violentata nel corso della propria vita; l’obiettivo era far ballare e manifestare un miliardo di persone nel mondo, il giorno di San Valentino, per denunciare quella violenza e affermare la volontà di porvi fine. Continua la lettura di 2017: one billion rising Solidarietà

Mamma assunta al 9* mese

Sarà anche vero che una rondine non fa primavera, ma se non ci fosse quella, oltre a non esserci la primavera, non ci sarebbe nemmeno la rondine che può richiamarne altre.

E dopo speriamo che arrivi anche la primavera.

Margherita Didoné

mobile.corriere.it

Assunta al nono mese, quando l’impresa crede nel valore delle donne

assunzione-9-meseMestre, la nuova vita di Martina e la scelta di Creative Way

Sara D’Ascenzo

08 febbraio 2017 

MESTRE Firmare un contratto di lavoro al nono mese. Una contraddizione in termini nell’Italia delle culle vuote e del tasso di natalità a temperature siderali. Uno di quei paradossi alla «Achille e la tartaruga», dove la donna (tartaruga nel mondo del lavoro) se incinta diventa ancora più lenta, incapace di vincere il paradosso di raggiungere l’uomo, il piè veloce Achille. Eppure qualcosa si muove. Ieri, senza clamori, ma anzi con un po’ di pudore, in un ufficio della Mestre che guarda al futuro, all’ex Carbonifera, si è compiuta una piccola rivoluzione silenziosa: Martina Camuffo, 36 anni, ha firmato un contratto di lavoro con il suo pancione da nono mese di gravidanza, assunta da due uomini, Samuele Schiavon e Stefano Serena, titolari di The creative way, un’azienda di web design e web developement in espansione. Continua la lettura di Mamma assunta al 9* mese

365-giorni-senza-giulio-ricordiamolo-insieme

www.amnesty.it/365-giorni-senza-giulio-ricordiamolo-insieme

Giulio Regeni, un anno dalla morte. I genitori: “Stiamo vivendo tutto il male del mondo, ma non siamo soli”

www.huffingtonpost.it  25/01/2017 

Participants in the torchlight to remember Giulio Regeni, an Italian student murdered in Cairo (Egypt), in front of the Pantheon, in the centre of Rome, Italy, 25 July 2016. ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Participants in the torchlight to remember Giulio Regeni, an Italian student murdered in Cairo (Egypt), in front of the Pantheon, in the centre of Rome, Italy, 25 July 2016.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

“In questo anno abbiamo visto e stiamo ancora vivendo tutto il male del mondo. Questo male continua a svelarsi pian piano, come un gomitolo di lana, ma questo oltre a essere il frutto di un costante lavoro di chi segue le indagini è anche il risultato della vicinanza di tutte le persone che in Italia e nel mondo chiedono con noi ‘verità per Giulio'”. Lo scrivono Paola e Claudio Regeni in una lettera a Repubblica a un anno dalla morte di loro figlio al Cairo.

“In questi 12 mesi intensi, terribili, quello che ci ha dato più calore sono stati i segni dei cittadini, di quelle famiglie come la nostra, semplici, normali, che sono state toccate, sconvolte dalla storia di Giulio e oggi ci scrivono, lasciano un fiore sulla sua tomba, ci fanno sentire che non siamo soli”, sottolineano, “la solidarietà è qualcosa di tangibile, di umano, è tutto il bene del mondo”.

Giulio, affermano, “era un contemporaneo, ma soprattutto un ragazzo del futuro. È a lui, alla sua storia, alla sua vita che dobbiamo la nostra battaglia per la verità. È Giulio, il suo corpo torturato, quello delle altre centinaia di ‘Giulio d’Egitto’, che lo chiedono e lo reclamano. Per il nostro dolore ci sarà tempo”. Ora, “vogliamo sapere chi, come e perché, senza saltare nessun passaggio della catena, ha ucciso e torturato nostro figlio. Sappiamo che non siamo i soli a volerlo”.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha espresso via Twitter la propria vicinanza alla famiglia del giovane studioso: “Un anno dall’orribile uccisione di Giulio Regeni. Vicinanza alla famiglia. Impegno con la magistratura per ottenere #veritapergiulioregeni”.

La verità sulla morte di Giulio “è ancora lontana” e “il movente è nella caccia alle streghe allo straniero”, ha dichiarato all’Agi Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. La ong ha organizzato una giornata di solidarietà e mobilitazione perché “nonostante siano passati 365 giorni, la verità sull’arresto, la sparizione, la tortura e l’uccisione del giovane ricercatore italiano è ancora lontana”. Questa sera, in diverse piazze italiane verranno accese delle fiaccole alle 19.41, l’ora in cui Giulio uscì per l’ultima volta dalla sua abitazione prima della sua scomparsa.

Ordine dei giornalisti – Documento su informazione e linguaggio

www.odg.it

Femminicidio e violenza. Le parole giuste

15/12/2016

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha fatto proprio, in piena condivisione, il documento della Federazione Internazionale dei Giornalisti (IFJ) a proposito di violenza sulle donne, elaborato nel solco della Dichiarazione delle Nazioni Unite del 1993.

In particolare il documento richiama i giornalisti all’uso di un linguaggio corretto, cioè rispettoso della persona, scevro da pregiudizi e stereotipi, ad una informazione precisa e dettagliata nella misura in cui i particolari di un accadimento siano utili alla comprensione della vicenda, delle situazioni, della loro dimensione sociale. Ad esempio, adottando nei casi di femminicidio il punto di vista della vittima, possiamo ridarle la dignità e l’umanità che, in una cronaca quasi sempre centrata sulla personalità dell’omicida, vanno perdute. 

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Società e lavoro

Pubblicato in www.ingenere.it

Pari opportunità. In azienda serve una rivoluzione

pari_opportunita_aziende

Le aziende italiane si stanno impegnando sul fronte delle pari opportunità, ma basta un confronto con altre realtà europee per capire perché le politiche adottate sono ancora insufficienti e inadeguate. Ecco cosa succede in Francia

09/12/2016

 Maria Belmusto

Negli ultimi anni l’impegno delle aziende italiane per le pari opportunità sembrerebbe aumentato, complici anche le richieste provenienti dai principali attori dell’agenda politica ed economica mondiale, dagli organismi internazionali ai fondi d’investimento etici. Tra le iniziative adottate si possono annoverare l’aumento della flessibilità degli orari di lavoro, una maggiore disponibilità a concedere il part-time o il telelavoro, facilitazioni nella gestione dei servizi di cura (es.: asili nido aziendali). Più di recente, sembrerebbero riscuotere un certo successo i programmi rivolti alle neo-mamme, mirati a favorire un aumento della consapevolezza delle competenze acquisite con l’assunzione del ruolo genitoriale.

I programmi per le neo-mamme

Il rientro dal congedo di maternità costituisce un momento critico nella vita professionale di molte donne. Continua la lettura di Società e lavoro

Lea Melandri: Il femminismo non è morto

Pubblicato in 27esimaora.corriere.it

Il femminismo non è morto. L’abbiamo visto in piazza a Roma

di Lea Melandri

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Valeva la pena aspettare dieci anni per ritrovarci di nuovo in tante e poter dire che siamo un movimento, anche solo per un giorno, e non solo una rete virtuale, anche se le reti ci sono state di aiuto come spinta a uscire dalla carsicità. Confluire in massa in una storica piazza di tutte le proteste, quale è piazza San Giovanni a Roma, è stato sicuramente il modo più felice per rispondere a una ricorrenza, come il 25 novembre, che felice non è. Una manifestazione come quella di sabato 26, come quelle che si sono succedute da quarant’anni a questa parte, deve darci il coraggio di dire che il femminismo, in tutta la varietà delle sue pratiche, dei suoi gruppi, collettivi, associazioni, ecc… — o forse proprio per questa varietà — è l’unico movimento sopravvissuto agli anni ’70, l’unico che nonostante la messa sotto silenzio, l’ostilità che incontra nel nostro Paese in particolare, non ha mai smesso di riempire le piazze con donne di generazioni diverse, che non ha mai smesso, pur con tante contraddizioni, di ripresentarsi con la radicalità dei suoi inizi. Continua la lettura di Lea Melandri: Il femminismo non è morto

Giancarla Codrignani: Un problema da risolvere il 4 dicembre

www.noidonne.org

La Costituzione oggi e (forse) domani / 1

Un problema da risolvere il 4 dicembre

Il referendum costituzionale, la decisione è al popolo: sì per confermare le modifiche, no per respingerle

Giancarla Codrignani

Inutile volerci girare intorno: la gente l’ha presa per il verso sbagliato e rischia di andare al referendum come alla partita Milan-Inter. Le passioni saranno belle, ma confondono la mitologia con la politica.

Come donne dobbiamo fare attenzione, se è vero che noi siamo quelle della “cura”, dell’interesse prioritario per l’umano attraverso la vita da rendere vivibile, i corpi da rispettare, le esigenze di cui definire le priorità. La riforma non tocca nessun principio e la nostra piena uguaglianza resta garantita dall’art. 3, anche se i nostri diritti sono stati a lungo differiti e rimossi. Forse, se chiedessimo noi una riforma, vorremmo l’abolizione dell’art. 37 che ci fa lavoratrici alla pari ma ci carica di una “essenziale funzione familiare” evidentemente negata all’uomo. Forse non ricordiamo che nel 2003 su iniziativa del governo Berlusconi è stato modificato l’art. 51 per dire che la Repubblica “favorisce” (e non “garantisce”) le “pari opportunità” (e non i “pari diritti”) ai fini elettorali: anche quando si tratta della Costituzione, con il “genere” si fatica. E non ci basta che “questa” riforma menzioni tre volte la parità delle donne. Continua la lettura di Giancarla Codrignani: Un problema da risolvere il 4 dicembre

Roma, 26 novembre: Non Una Di Meno!

non-una-di-menoNI UNA MENOS! NON UNA DI MENO!

nonunadimeno.wordpress.com

TUTTE INSIEME CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE
VERSO UNA GRANDE MANIFESTAZIONE: IL 26 NOV TUTTE A ROMA!

Il 25 novembre è la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Vogliamo che sabato 26 novembre Roma sia attraversata da un corteo che porti tutte noi a gridare la nostra rabbia e rivendicare la nostra voglia di autodeterminazione. Continua la lettura di Roma, 26 novembre: Non Una Di Meno!