Lettera aperta di Senonoraquando Venezia

 Care donne,

 abbiamo inviato, come comitato Senonoraquando di Venezia, una ” Lettera al Direttore” ai giornali locali in cui denunciamo gli atti di limitazione della libertà di opinione e di pubblico confronto del sindaco Brugnaro e del sindaco Bitonci  e la presa di distanza da parte dell’assessore Donazzan dagli standar dell’OMS per quanto riguarda l’educazione sessuale nelle scuole. Vi alleghiamo la lettera inviata. Saluti, Simonetta Luciani

Lettera aperta

al Direttore /Direttrice de il Gazzettino, La Nuova, Il Corriere

E p.c. ai/alle Consiglieri/e del Consiglio Comunale di Venezia e del Consiglio Regionale del Veneto

Cosa sta succedendo a Venezia?

Cosa succede in Regione Veneto?

Viene messa in questione la libertà di opinione, di pubblico confronto?

Viene esercitata censura su testi e opinioni?

Alcuni fatti recenti.

  • Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, appena insediato, censura l’utilizzo di alcuni libri di educazione alle differenze per le scuole dell’infanzia, scelti dopo opportuna formazione da docenti e educatrici.
  • Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro annulla l’organizzazione di corsi anti-discriminazione basati sull’orientamento sessuale e l’identità di genere, rivolti a dirigenti statali di tutto il nord-est, in collaborazione con Trentino- Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. L’attività era già stata avviata in base a un protocollo d’intesa tra Comune di Venezia e Comune di Torino, approvata dal Commissario Zappalorto.
  • Il sindaco di Padova Massimo Bitonci  impedisce che in sede comunale venga presentato  il libro: “Papà, mamma e Gender” di Michela Marzano, professore ordinario all’Université Paris Descartes e parlamentare del Partito Democratico. L’incontro di presentazione con la stessa Michela Marzano verrà, per intervento del rettore dell’Università di Padova, effettuato al Palazzo del  Bo’ alla presenza di un folto pubblico.
  • L’assessore regionale alla scuola e formazione  Elena Donazzan afferma: “ In tema di educazione sessuale nelle scuole la Regione prende le distanze dai contenuti degli standard dell’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, e auspica non siano presi a modello nella scuola del territorio”
  • Nel pur ricco programma del Marzo Donna del Comune di Venezia  non vengono inserite per motivazioni diverse vuoi burocratico-tecniche vuoi palesemente contrarie agli argomenti le iniziative dell’associazione UAAR “I monologhi della vagina”, opera teatrale di Eve  Esler che  nel 1996 ha debuttato a Broadway e rappresentata nei teatri di tutto il mondo, interpretata da attrici famose in migliaia di repliche e la presentazione nuovamente del libro di Michela  Marzano. A titolo di cronaca allo spettacolo al Palaplip i posti erano tutti esauriti, la gente era seduta anche per terra. C’erano solo 3 posti vuoti quelli tenuti riservati per Sindaco, il vice Sindaco Luciana Colle e l’Assessore alle Politiche Sociali Simone Venturini.

Dove pesca questo nuovo spirito crociato? Cosa temono, chi vogliono colpire questi  amministratori che, esercitando in modo arrogante il loro ruolo istituzionale  impediscono il libero confronto di idee e perfino la lettura di testi?

      Noi donne di  Senonoraquando Venezia  riaffermiamo con forza il diritto-dovere di continuare la ricerca e il confronto pubblico su tutti i temi che riguardano :

  • L’identità personale, sociale, sessuale, di genere;
  • Le differenze di genere, di orientamento sessuale, cultura, lingua, religione, età e competenze;
  • Il processo di costruzione d’identità e il ruolo della scuola e di tutte le agenzie formative nell’accompagnare bimbe e bimbi, ragazze e ragazzi nel cammino di costruzione di sé .

Ci riconosciamo nel cammino decennale di confronto che ha portato l’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità,  alla stesura di un articolato testo: “Standard per l’educazione sessuale in Europa”  www.fissonline.it/pdf/GuidaOMS.pdf

e auspichiamo che diventi oggetto di pubblico dibattito tra coloro che si occupano di formazione ed educazione unitamente all’attuazione agli articoli 7 e 16 della LEGGE 13 luglio 2015, n. 107 , Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti.

  www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/07/15/15G00122/sg

Vengono chiaramente indicati come obiettivi formativi: “ l’educazione alla parità tra i sessi, la  prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, (…)  e la valorizzazione     dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra  le  culture”; auspichiamo che le/i docenti e tutti coloro che si occupano di formazione e educazione traducano gli obiettivi sopra indicati in concreti progetti nelle proprie classi.

A tal fine invitiamo le forze politiche di opposizione in Consiglio Comunale e Regionale ad assumere questi contenuti, a contrastare con forza le derive antidemocratiche manifestate dalla maggioranza di centro-destra, a promuovere nelle scuole e nel territorio  luoghi di ricerca, approfondimento, confronto su tali temi.

SENONORAQUANDO VENEZIA

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