Archivio mensile:luglio 2016

Libere e Sovrane, 28 luglio 17.30 a Levico Terme

Da SeNonOraQuando Trentino viene questo invito

Siamo liete di invitarvi all’inaugurazione dell’allestimento a Levico-Terme della mostra di illustrazione:

LIBERE E SOVRANE

Le ventuno donne che hanno fatto la Costituzione

LOCANDINA levico_corretta

A cura di Micol Cossali, Giulia Mirandola, Mara Rossi, Novella Volani
Illustrazioni di Michela Nanut

 Giovedì 28 luglio ore 17.30
 Inaugurazione della mostra e aperitivo rosa

La mostra sarà visitabile da giovedì 28 luglio a domenica 31 luglio 2016
LEVICO TERME Saletta ex Cinema Città, via Dante.

Orari: da giovedì a sabato 18-22
domenica 10-13 | 18-22

Evento organizzato dal Comune di Levico – Assessorato alle pari opportunità e attività sociali, in collaborazione con Associazione Culturale Chiarentana.

La mostra è stata realizzata in collaborazione con SNOQ Trentino, A.N.P.I. Rovereto-Vallagarina, Comunità della Vallagarina, Provincia Autonoma di Trento.

STOP femminicidio dovunque accada

Caro blog, ti invio anche l’appello dell’Udi di Catania e l’accorato invito di Lidia Menapace.
Margherita

UDI Catania
Qandeel Baloch, modella pachistana di 26 anni uccisa dal fratello. Si tratta di “delitto d’onore”.

Chi difenderà l’onore del mondo offeso dalla barbarie del femminicidio?

STOP femminicidio ovunque accada
STOP femminicidio sempre

Gridiamolo forte e vergognamoci se non riusciamo a gridare abbastanza.  Lidia
 

Questo non è amore, ma nemmeno contrasto alla violenza maschile

La campagna del Ministero dell’Interno, il camper, lo spreco di denaro pubblico. E intanto i femminicidi continuano…

Pubblicato in www.noidonne.org
UDI, 7 luglio 2016.

Le donne che ricevono botte e insulti, che vengono stuprate e che assistono ai loro ultimi istanti di vita per mano dei propri partner non pensano di essere amate, anzi forse pensano di essere odiate e di non poter essere amate da nessuno. Né difese dallo stato. Alcune hanno pensato di esserlo, amate, forse nell’approccio iniziale con un uomo, quando la promessa non erano né botte né insulti e neanche la paura di essere uccise. Quando una donna dovrebbe essere convinta che quello non è amore sa già che quel comportamento non è amore perché la violenza del partner l’ha già fiaccata, manipolata, uccisa dentro.
Alcune altre sanno fin da principio di non essere amate, sanno di essere merce, perché l’uomo che hanno di fronte le considera una cosa da sfruttare, le obbliga, le ricatta e le insulta da subito.
Che senso ha, allora, intitolare la campagna antiviolenza del Ministero dell’Interno in un paese sconvolto da femminicidi e stupri, con la locuzione “questo non è amore” se non suggerire ancora una volta che le donne cadono vittime di sé stesse e delle loro illusioni? Continua la lettura di Questo non è amore, ma nemmeno contrasto alla violenza maschile