Archivi giornalieri: 6 ottobre 2016

#NonUnadiMeno

www.noidonne.org

#NonUnadiMeno

L’8 ottobre a Roma la prima assemblea dell’iniziativa politica in vista della manifestazione del 26 novembre

 TUTTE INSIEME CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE !

Verso l’assemblea nazionale dell’8 ottobre a Roma – ore 10.30-17.00 Università La Sapienza – e la manifestazione nazionale del 26 novembre!

La violenza maschile sulle donne, formalmente condannata, è continuamente perpetuata. La cultura patriarcale continua ad affermarsi con forza, ribadendo un livello di disparità fra donne e uomini che è la radice profonda del femminicidio.

È il momento di essere unite e ambiziose, di mettere insieme le nostre intelligenze e competenze. Ogni giorno facciamo i conti con violenze e abusi in casa, in strada, nei posti di lavoro. La violenza è sempre una questione di rapporti di forza, sta a noi ribaltarli a partire dalla nostra unione e condivisione. Continua la lettura di #NonUnadiMeno

Femminicidio

Michela Murgia

www.facebook.com/kelleddamurgia/posts/10208252035912928

“A cosa serve chiamarlo femminicidio? La parola omicidio comprende già i morti di tutti i sessi!”

No.

La parola “femminicidio” non indica il sesso della morta.

Indica il motivo per cui è stata uccisa.

Una donna uccisa durante una rapina non è un femminicidio.

Sono femminicidi le donne uccise perché si rifiutavano di comportarsi secondo le aspettative che gli uomini hanno delle donne.

Dire omicidio ci dice solo che qualcuno è morto.

Dire femminicidio ci dice anche il perché.

Femminicidio

di Lidia Menapace

lidia_menapace2-14990_210x210Pubblicato il 9 giu 2016,  in www.rifondazione.it 

E’ lecito chiedersi se chi parla di femminicidio sappia di che “sparla”. A seguire mail e talkshow si potrebbe dubitarne, senza essere incolpati/e di giudizi temerari.

  Ordunque: alcuni anni addietro (non sto davvero facendo uno scoop) da Ciudad Juarez(Messico) venne lanciato un allarme per il fatto che lì si erano verificate alcune uccisioni di donne innocenti del tutto, tranne che di essere donne, come se ciò fosse una così grave colpa da  “scusare” l’uccisione. E proposero di introdurre una nuova figura di reato, tra le già esistenti,  per questa particolare assai diffusa forma di uccisione di persona umana, senza altra colpa che di essere se stessa. Chiesero che ci si esprimesse sulla proposta di introdurre nel diritto internazionale un reato nominato “femminicidio”, cioè uccisione di una donna perchè  è una donna. Continua la lettura di Femminicidio