Archivio mensile:gennaio 2018

Liliana Segre, Senatrice a vita

www.huffingtonpost.it

Liliana Segre: “Noi testimoni della Shoah saremo dimenticati come i migranti annegati”

La denuncia della neo senatrice a vita Segre a 80 anni dalle leggi razziali

Noi testimoni della Shoah stiamo morendo tutti, ormai siamo rimasti pochissimi, le dita di una mano, e quando saremo morti proprio tutti, il mare si chiuderà completamente sopra di noi nell’indifferenza e nella dimenticanza. Come si sta adesso facendo con quei corpi che annegano per cercare la libertà e nessuno più di tanto se ne occupa”. Lo ha detto la neo senatrice a vita e sopravvissuta ad Auschwitz, Liliana Segre, in un’intervista a ‘Bel tempo si spera’ su Tv2000, in onda domani, 24 gennaio alle ore 8. La Segre, una delle ultime sopravvissute italiane al campo di concentramento di Auschwitz è stata nominata, nei giorni scorsi, senatrice a vita dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Intervistata da Lucia Ascione nella sua abitazione milanese, riporta alla luce i momenti drammatici dell’Olocausto, dalle leggi razziali del ’38, la deportazione ad Auschwitz, la sopravvivenza nella sezione femminile del campo, la liberazione, gli anni del silenzio e quelli, invece, della testimonianza. Giovedì 25 gennaio Liliana Segre sarà presente al Quirinale alla celebrazione del ‘Giorno della Memoria’.“Il mio silenzio – ha detto la Segre – è durato 45 anni. Sono dovuta diventare nonna. È stata una completezza, una grande esperienza di vita e mi ha dato la forza di aprirmi dopo questo silenzio pesantissimo. Ma finalmente, e devo dire è stata una grande liberazione, ci sono stati dei fatti che piano piano mi hanno portato a diventare una testimone della Shoah”. Continua la lettura di Liliana Segre, Senatrice a vita

Franco Lorenzoni La scuola è più sola…


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La scuola è più sola senza la legge sullo ius soli

Franco Lorenzoni, insegnante

24 dicembre 2017

I senatori e i partiti che non hanno voluto trovare il tempo per discutere la moderata e assai temperata legge su ius soli e ius culturae, approvata dalla camera dei deputati il 13 ottobre 2015, hanno confermato la grave discriminazione che colpisce più di 800mila bambini e ragazzi ­­– figli di immigrati con permesso di soggiorno permanente o permesso di soggiorno europeo di lungo periodo – che si sentono italiani ma a cui è negata la cittadinanza. Continua la lettura di Franco Lorenzoni La scuola è più sola…