Liliana Segre, Senatrice a vita

www.huffingtonpost.it

Liliana Segre: “Noi testimoni della Shoah saremo dimenticati come i migranti annegati”

La denuncia della neo senatrice a vita Segre a 80 anni dalle leggi razziali

Noi testimoni della Shoah stiamo morendo tutti, ormai siamo rimasti pochissimi, le dita di una mano, e quando saremo morti proprio tutti, il mare si chiuderà completamente sopra di noi nell’indifferenza e nella dimenticanza. Come si sta adesso facendo con quei corpi che annegano per cercare la libertà e nessuno più di tanto se ne occupa”. Lo ha detto la neo senatrice a vita e sopravvissuta ad Auschwitz, Liliana Segre, in un’intervista a ‘Bel tempo si spera’ su Tv2000, in onda domani, 24 gennaio alle ore 8. La Segre, una delle ultime sopravvissute italiane al campo di concentramento di Auschwitz è stata nominata, nei giorni scorsi, senatrice a vita dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Intervistata da Lucia Ascione nella sua abitazione milanese, riporta alla luce i momenti drammatici dell’Olocausto, dalle leggi razziali del ’38, la deportazione ad Auschwitz, la sopravvivenza nella sezione femminile del campo, la liberazione, gli anni del silenzio e quelli, invece, della testimonianza. Giovedì 25 gennaio Liliana Segre sarà presente al Quirinale alla celebrazione del ‘Giorno della Memoria’.“Il mio silenzio – ha detto la Segre – è durato 45 anni. Sono dovuta diventare nonna. È stata una completezza, una grande esperienza di vita e mi ha dato la forza di aprirmi dopo questo silenzio pesantissimo. Ma finalmente, e devo dire è stata una grande liberazione, ci sono stati dei fatti che piano piano mi hanno portato a diventare una testimone della Shoah”.

“La notte nel lager – ha ricordato Segre – si sentivano le grida di coloro che stavano andando al gas. Si sentiva il richiamo delle mamme che stavano perdendo i bambini in tutte le lingue d’Europa e dei mariti che avevano perso le mogli. E noi sapevamo dove stavano andavano”.

“Io ho voluto sempre vivere – ha proseguito la Segre – Io non sono in vita perché ho voluto vivere, perché tutti volevano vivere. E cos’è la spinta alla vita, lo vediamo negli ospedali. Quando uno sceglie il suicidio si discute su questo libero arbitrio. Ma in realtà quanti sono quelli che staccano la spina all’ospedale? Quelli che già sapendo che il giorno dopo saranno operati che avranno una cosa dolorosissima da affrontare, quanti sono quelli che staccano la spina? La spina alla vita è connaturata in noi, da quando usciamo dall’ utero gridando, fino all’ultimo minuto della vita uno è in vita. E io ai ragazzi a cui parlo regolarmente dico sempre la vita è stupenda, di amarla e non perdere un minuto di questa vita. Non c’è solo l’orrore di Auschwitz per fortuna, infatti quella si chiamava morte. La vita può avere dei risvolti stupendi e la spinta che c’è dentro ogni essere umano alla vita è grandissima”.

Oggi, a ottant’anni dalle leggi razziali, la presidente della Camera Laura Boldrini ha ribadito che “abbiamo il dovere di ricordare che nei campi di sterminio si consumò un programma pianificato – scrupolosamente e burocraticamente eseguito – volto all’annientamento del popolo ebraico e di altre minoranze. Basta quindi con l’idea sbagliata della follia omicida, ci fu un approccio scientifico”.

“Lo sterminio degli ebrei non fu dunque un’improvvisazione, ma fu pianificato nel corso degli anni dai regimi nazista e fascista”, ha continuato la Presidente, intervenendo al convegno ‘Perseguitati per Legge – 1938, ottant’anni fa le leggi razziali’. “Le stesse leggi razziali furono approvate sia in Germania che in Italia con contenuti praticamente ideatici”. Boldrini è poi entrata nel merito del dibattito animato dal candidato alla regione Lazio, Sergio Pirozzi, sulle ‘cose buone’ fatte dal governo fascista prima delle leggi razziali: “In Italia furono costruiti circa 40 campi di concentramento: questo dimostra quanto sia falsa quella favola di un fascismo buono che venne condizionato da un nazismo cattivo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *